Consiglio di Istituto

Composizione

Il consiglio di istituto, nelle scuole con popolazione scolastica fino a 500 alunni, è costituito da 14 componenti, di cui 6 rappresentanti del personale docente, uno del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, 6 dei genitori degli alunni (ovvero 3 genitori e 3 studenti nelle scuole secondarie di secondo grado), il dirigente scolastico; nelle scuole con popolazione scolastica superiore a 500 alunni è costituito da 19 componenti, di cui 8 rappresentanti del personale docente, 2 rappresentanti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, 8 rappresentanti dei genitori degli alunni (ovvero 4 genitori e 4 studenti), il dirigente scolastico; il consiglio d’Istituto è presieduto da uno dei membri, eletto tra i rappresentanti dei genitori degli alunni.

Consiglio d’Istituto:

  • Presidente: Sig.ra Cinzia Cumino (genitore)
  • Dirigente scolastico Dott. Giovanni Fornataro

Componente docenti

  • Prof.ssa Paola Borreca
  • Prof.ssa  Francesca Manduca
  • Prof.ssa  Patrizia Ingenito
  • Prof.ssa  Gloria Gaudino
  • Prof.ssa  Carolina Schiano
  • Prof.ssa  M.Luisa Longobardi
  • Prof.ssa  Pisano Gabriella
  • Prof.ssa  Daniela Rolfi

Componente ATA

  • Sig. Antonio Cinquegranelli
  • Sig.ra Maria Filomena D'Alessandro

Componente genitore

  • Sig.ra  Cinzia Cumino (Presidente)
  • Dott.ssa  Alessandra Giannattasio (VicePresidente)
  • Sig.ra  Elena Oliva
  • Prof.ssa  Elena Cante
  • Sig. Francesco Scioscia
  • Sig.ra  Gianmarina Celentano (Segretaria)
  • Sig.ra  Filomena Cortese
  • Sig.ra  Lucia Troise

Funzioni

Il consiglio di istituto elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento della scuola. Le sue attribuzioni derivano dall'art. 10 del D.L. 297/1994, in particolare:

  • Delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo e dispone in ordine all'impiego dei mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico del circolo o dell'istituto. L'approvazione del bilancio preventivo (programma annuale, come da indicazioni del D.I. 129 del 2018) deve avvenire entro il 31 dicembre dell’anno precedente a quello di riferimento
  • Fatte salve le competenze del collegio dei docenti e dei consigli di classe, ha potere deliberante, su proposta della giunta, per quanto concerne l'organizzazione e la programmazione della vita e dell'attività della scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio, nelle seguenti materie:
    • adozione del regolamento interno del circolo o dell'istituto che deve fra l'altro, stabilire le modalità per il funzionamento della biblioteca e per l'uso delle attrezzature culturali, didattiche e sportive, per la vigilanza degli alunni durante l'ingresso e la permanenza nella scuola nonché durante l'uscita dalla medesima, per la partecipazione del pubblico alle sedute del consiglio ;
    • acquisto, rinnovo e conservazione delle attrezzature tecnico-scientifiche e dei sussidi didattici, compresi quelli audio-televisivi e le dotazioni librarie, e acquisto dei materiali di consumo occorrenti per le esercitazioni;
    • adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali;
    • criteri generali per la programmazione educativa;
    • criteri per la programmazione e l'attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, con particolare riguardo ai corsi di recupero e di sostegno, alle libere attività complementari, alle visite guidate e ai viaggi di istruzione;
    • promozione di contatti con altre scuole o istituti al fine di realizzare scambi di informazioni e di esperienze e di intraprendere eventuali iniziative di collaborazione;
    • partecipazione del circolo o dell'istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo;
    • forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali che possono essere assunte dal circolo o dall'istituto.
  • Indica i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all'assegnazione ad esse dei singoli docenti, all'adattamento dell'orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle condizioni ambientali e al coordinamento organizzativo dei consigli di intersezione, di interclasse o di classe; esprime parere sull'andamento generale, didattico ed amministrativo, del circolo o dell'istituto, e stabilisce i criteri per l'espletamento dei servizi amministrativi.
  • Esercita le funzioni in materia di sperimentazione ed aggiornamento
  • Esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici 
  • Delibera, sentito per gli aspetti didattici il collegio dei docenti, le iniziative dirette alla educazione della salute e alla prevenzione delle tossicodipendenze previste dall'articolo 106 del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990 n. 309.
  • Si pronuncia su ogni altro argomento attribuito dal testo unico, dalle leggi e dai regolamenti, alla sua competenza.

L'art. 33 del Decreto Interministeriale 44/2001 disciplina gli interventi del Consiglio di istituto nell'attività negoziale delle Istituzioni Scolastiche:

1. Il Consiglio di istituto delibera in ordine:

a) alla accettazione e alla rinuncia di legati, eredità e donazioni;

b) alla costituzione o compartecipazione a fondazioni; all'istituzione o compartecipazione a borse di studio;

c) all'accensione di mutui e in genere ai contratti di durata pluriennale;

d) ai contratti di alienazione, trasferimento, costituzione, modificazione di diritti reali su beni immobili appartenenti alla istituzione scolastica, previa verifica, in caso di alienazione di beni pervenuti per effetto di successioni a causa di morte e donazioni, della mancanza di condizioni ostative o disposizioni modali che ostino alla dismissione del bene;

e) all'adesione a reti di scuole e consorzi;

f) all'utilizzazione economica delle opere dell'ingegno;

g) alla partecipazione della scuola ad iniziative che comportino il coinvolgimento di agenzie, enti, università, soggetti pubblici o privati;

h) all'eventuale individuazione del superiore limite di spesa di cui all'articolo 34, comma 1;

i) all'acquisto di immobili.

2. Al Consiglio di istituto spettano le deliberazioni relative alla determinazione dei criteri e dei limiti per lo svolgimento, da parte del dirigente, delle seguenti attività negoziali:

a) contratti di sponsorizzazione;

b) contratti di locazione di immobili;

c) utilizzazione di locali, beni o siti informatici, appartenenti alla istituzione scolastica, da parte di soggetti terzi;

d) convenzioni relative a prestazioni del personale della scuola e degli alunni per conto terzi;

e) alienazione di beni e servizi prodotti nell'esercizio di attività didattiche o programmate a favore di terzi;

f) acquisto ed alienazione di titoli di Stato;

g) contratti di prestazione d'opera con esperti per particolari attività ed insegnamenti;

h) partecipazione a progetti internazionali.

3. Nei casi specificamente individuati dal comma 1, l'attività negoziale è subordinata alla previa deliberazione del Consiglio di istituto. In tali casi, il dirigente non può inoltre recedere, rinunciare o transigere se non previamente autorizzato dal Consiglio di istituto. In tutti gli altri casi, il dirigente ha il potere di recedere, rinunciare e transigere, qualora lo richieda l'interesse dell'istituzione scolastica.

Si allegano i riferimenti normativi del Testo Unico per la gestione degli Organi collegiali (D.L. 297/1994) e per la loro elezione (O.M. 215/1991) e breve sintesi delle regole di funzionamento normativamente applicate

Allegati
Testo Unico Decreti Delegati 297/1994
Ordinanza Ministeriale 215/1991 (elezione organi collegiali)
Normative Funzionamento Consiglio di Istituto