Solidarietà con l'Ucraina

EMERGENZA UCRAINA: LA DON SALVATORE VITALE NON RESTA SORDA AL GRIDO DI AIUTO

Oggi in classe si spiega la guerra.

Si spiega la guerra in Ucraina ad una generazione spogliata di vigore e energia da due anni di pandemia. Le cause remote e le cause prossime, così come si sono affrontati, negli anni di studio, i grandi conflitti della storia, solo che questa volta la guerra è adesso ed è anche vicina.

Gli alunni ascoltano i docenti, sembrano affrontare quello che sta succedendo in Ucraina come se fosse uno dei tanti argomenti da studiare e lo fanno con attenzione ed interesse. Con scrupolo.

Dallo scoppio della guerra in Ucraina, a seguito dell’invasione russa, migliaia di cittadini si trovano in difficoltà. Bambini, donne, anziani, costretti a lasciare le loro case e a proteggersi dai bombardamenti, che hanno bisogno di assistenza medica, cibo, kit invernali per proteggersi dal gelo. Il conflitto sta provocando migliaia di profughi, è un’emergenza umanitaria su larga scala e la priorità è la difesa della popolazione civile e l’accesso all’emergenza umanitaria. 

I paesi dell’Europa orientale si preparano a ricevere migliaia di sfollati ed è già partita una fitta rete di solidarietà che va da nord a sud, l’Italia si immedesima nella sofferenza del popolo ucraino costretto a difendersi, una vera prova di sostegno che rinsalda gli antichi rapporti tra il nostro Paese e l’Ucraina invasa da coloro che credevano amici.

Fin da subito migliaia di volontari e operatori in tutto il mondo si sono attivati per supportare le persone maggiormente colpite, tanti i punti di raccolta anche a Napoli con l’appello di portare ai centri di smistamento qualsiasi cosa possa essere utile al popolo ucraino. Serve tutto, hanno bisogno di tutto, stanno soffrendo sotto i bombardamenti, la gente non ha più nulla.

Le parole dei docenti hanno fortemente sensibilizzato gli alunni, e tutto il personale, della “Don Salvatore Vitale” che ha risposto alla richiesta di aiuto di Don Guido Cumerlato e Don Massimo Mormile, rettori del Santuario “Mia Madonna e Mia Salvezza” di Casapesenna. Alcune famiglie ucraine residenti nel comune casertano e che hanno figli in Ucraina, hanno raccontato in lacrime le condizioni dei loro cari lontani chiedendo qualsiasi genere di aiuto.

Con grande generosità gli alunni hanno raccolto e caricato tutto ciò che è stato possibile affinchè raggiungesse Casapesenna ma anche alcune famiglie ucraine giunte sul territorio giuglianese. Il cuore di questi ragazzi è rivolto all’Ucraina e mai come questa volta, si sono sentiti coinvolti in prima persona.

E' stata fortemente significativa anche la collaborazione che si è rinnovata con la comunità dell'istituto per la Polonia, pronta a raccogliere beni di prima necessità da far partire grazie alla propria organizzazione per i terreni di guerra.

L’abbraccio caldo e fraterno dei giovani alunni e delle loro famiglie che non sono rimaste indifferenti dinanzi alla sofferenza, giunga a questa popolazione stremata dal dolore e dalla paura.

La solidarietà non si esaurirà in questi giorni, la vicinanza al popolo ucraino continuerà e tutti saremo pronti ancora a tendere la mano, uniti nella stessa battaglia.



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