#stageathome e #ilmioelisirdamore: #laculturanonsiferma

"Don Vitale" e Teatro San Carlo uniti per Europa in canto

"Se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto", recita così un antico detto popolare italiano, erroneamente attribuito alla tradizione musulmana. Il proverbio, giunto a noi grazie ad un filosofo britannico di nome Francis Bacon, sembra essere particolarmente indicativo, in questo momento di forzata limitazione di tutte le occasioni di ritrovo sociale, per rappresentare l’impegno di portare avanti determinate attività, tradizionalmente svolte in presenza, anche restando tranquillamente a casa.

E il passaggio dalla poltrona del teatro a quella domestica non è solo utopia: la scuola Don Vitale si è unita alla sinergia voluta dal Teatro San Carlo di Napoli con l’iniziativa #Stageathome, per portare avanti una idea di contrasto all’isolamento sociale, richiesto dall’emergenza Covid 19, e per gridare tutti insieme che #laculturanonsiferma.

#Stageathome è un progetto di condivisione di spettacoli delle passate Stagioni a cui tutti potranno assistere, attraverso i social, comodamente dalla propria abitazione. L’idea è appoggiata e sostenuta dal nostro Istituto, in un momento in cui non è possibile andare a teatro, e quindi è il teatro a dare appuntamento a casa nostra, per far vivere a tutti l’emozione ed il profumo della platea, ma serenamente tra le mura domestiche.

In un contesto come quello del nostro Istituto la cui leadership ha sempre attivamente sostenuto la passione per il recitar-cantando, i docenti referenti del progetto “Europa in Canto”, proff.ri Michele Aquilone, Vincenza Perticone e Gloria Gaudino, hanno realizzato il video di questo articolo, condiviso direttamente con l’ente culturale, in cui ripropongono la valenza educativa e culturale della musica e del teatro, del “teatro che è passione” e “non può esserci teatro senza pubblico”, della musica che “è energia che ci consente di superare qualsiasi ostacolo” e della cultura che “entra nelle nostre case” e deve “nutrire la nostra anima ed emozionarci perché ora ne abbiamo bisogno più che mai”.

Nella certezza, alla ripresa delle attività, che ci sarà il momento di celebrare un momento che il Covid-19 ha solo rinviato. Perché, “in attesa che si rialzi il sipario nelle grandi platee”, “la cultura non si ferma ed entra direttamente nelle nostre case”. Perché, come diceva Mozart non sempre le cose vanno come si vuole, o quantomeno non esattamente e perché, il Maestro Ezio Bosso docet: la musica è come la vita, si può fare in un solo modo … insieme”. 

“Europa in Canto” è un progetto a carattere interdisciplinare che ogni anno vede esibirsi sul palco del San Carlo gli studenti, insieme ad attori e musicisti professionisti, e che intende sviluppare negli alunni l’amore per l’opera, intervenendo attivamente su aspetti della loro personalità come l’autostima, la percezione delle emozioni, il controllo della gestualità.

L’iniziativa prevede non solo che i ragazzi imparino l’opera in modo divertente a scuola, ma anche attività di formazione per gli stessi docenti direttamente in teatro e in classe, e lo studio con i ragazzi di brani dell’opera da cantare e recitare, anche attraverso l’utilizzo della lingua italiana dei segni (LIS).

Non ci fosse stata l’emergenza Covid19, durante il mese di maggio i nostri alunni avrebbero interpretato l’Elisir d’amore” di Gaetano Donizetti direttamente sul palcoscenico del San Carlo insieme a tantissime altre realtà scolastiche del territorio campano.

Messe da parte momentaneamente le prove con i docenti e l’attesa dell’esibizione, il progetto prosegue attraverso la didattica a distanza, attraverso le attività Educational del teatro ed il progetto “Il mio Elisir at Home” che, prendendo spunto dall’opera scelta per l’anno scolastico in corso, propone agli studenti una serie di contenuti didattici alternativi, presentati quotidianamente attraverso i social dal Maestro Germano Neri.

In questa esperienza, la storia di Adina e Nemorino diventa l'occasione per permettere ai ragazzi di imparare facendo: gli studenti sono invitati a rappresentare la trama del melodramma attraverso un fumetto, un disegno o addirittura la costruzione di un teatro con scene, quinte e tutti i personaggi dell'opera.

Un concorso dove la conoscenza del prodotto si coniuga perfettamente con la fantasia, perché ogni studente può liberamente, per l'occasione, inventare nuove scene e costumi per i protagonisti, partendo dal testo di Donizetti per poi volare oltre con le ali della propria immaginazione.

I lavori piu? belli e originali, tra quelli inviati entro il 31 maggio all'indirizzo di posta elettronica scuole@teatrosancarlo.it, verranno pubblicati sul sito e sulle community social del teatro; alcuni tra questi riceveranno, come recita il sito dedicato all'iniziativa, "fantastici premi musicali" per ogni categoria.  

 

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